Zerinoactiv20cpr 200mg30mg
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Zerinoactiv20cpr 200mg30mg

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Description

Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico della congestione nasale/sinusale con cefalea, febbre e dolore associati al raffreddore comune. ZERINOACTIV è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 15 anni.

Dose, modo e tempo di somministrazione

Posologia Adulti e adolescenti di età superiore ai 15 anni: 1 compressa rivestita con film ogni 6 ore, se necessario. In caso di sintomi più gravi, 2 compresse rivestite con film ogni 6 ore, se necessario, fino a una dose massima totale di 6 compresse rivestite con film al giorno . Non si deve superare la dose massima totale di 6 compresse rivestite con film al giorno . Il trattamento non deve protrarsi per più di 5 giorni La dose efficace più bassa deve essere usata per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi . Questa associazione deve essere utilizzata quando sono necessarie sia lazione decongestionante della pseudoefedrina cloridrato sia quella analgesica e/o antiinfiammatoria dellibuprofene. Se un solo sintomo è prevalente , è preferibile la terapia con un prodotto monosostanza. Popolazione pediatrica ZERINOACTIV è controindicato nei pazienti pediatrici di età inferiore a 15 anni . Se luso di questo medicinale è necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di un peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Modo di somministrazione Per uso orale. Le compresse rivestite con film devono essere ingerite, senza masticarle, con un bicchiere abbondante dacqua, preferibilmente durante i pasti.

Controindicazioni

Ipersensibilità nota allibuprofene, alla pseudoefedrina cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; Storia di allergia o di asma indotta dallibuprofene o da sostanze con attività simile, quali altri farmaci antiinfiammatori non steroidei o acido acetilsalicilico; Storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlate a una precedente terapia con farmaci antiinfiammatori; Storia di ulcera peptica/emorragia ricorrente o in atto ; Emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento; Disturbi dellematopoiesi di origine sconosciuta; Grave insufficienza epatocellulare; Grave insufficienza renale; Insufficienza cardiaca severa ; Ipertensione grave o non controllata; Grave malattia coronarica; Rischio di glaucoma ad angolo chiuso; Rischio di ritenzione urinaria correlata a patologie uretroprostatiche; Storia di crisi convulsive; Lupus eritematoso disseminato; Uso concomitante di altri vasocostrittori utilizzati come decongestionanti nasali, somministrati per via orale o nasale ; Uso concomitante di inibitori non selettivi delle monoamino-ossidasi oppure uso di inibitori delle monoamino-ossidasi nelle ultime due settimane ; Pazienti con grave disidratazione . Terzo trimestre di gravidanza

Effetti collaterali

Gli eventi avversi relativi allibuprofene più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. In generale, il rischio di sviluppo di eventi avversi aumenta allaumentare della dose e della durata dellassunzione del trattamento. In seguito al trattamento con libuprofene sono state segnalate reazioni di ipersensibilità, che possono comprendere: Reazioni allergiche aspecifiche e anafilassi; Reattività delle vie respiratorie, che comprende asma, asma aggravato, broncospasmo o dispnea; Varie patologie della cute, fra cui eruzioni di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, più raramente, dermatosi esfoliative e bollose . Nei pazienti con disturbi autoimmuni in atto , durante il trattamento con libuprofene, sono stati osservati casi isolati di sintomi di meningite asettica, quali rigidità della nuca, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento. In associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che luso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi , può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi . Lelenco di eventi avversi riportato qui di seguito si riferisce agli eventi manifestatisi con ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato alle dosi contenute nei farmaci da banco, per un uso di breve durata. Nel trattamento di affezioni croniche, nel corso di un trattamento di lunga durata, possono verificarsi ulteriori effetti avversi. I pazienti devono essere informati di interrompere immediatamente lassunzione di ZERINOACTIV 200 mg/30 mg compresse rivestite con film e di consultare il medico se si verifica una grave reazione avversa al farmaco. Le reazioni avverse considerate, almeno possibilmente, correlate al trattamento sono elencate qui di seguito per classificazione sistemica organica e frequenza. Le frequenze sono definite come molto comune , comune . Meningite asettica nei pazienti con malattie autoimmuni in atto . Patologie del sistema emolinfopoietico Ibuprofene Molto raro Disturbi dellematopoiesi . Disturbi del sistema immunitario Ibuprofene Non comune Reazioni di ipersensibilità con orticaria, prurito e attacchi dasma . Pseudoefedrina cloridrato Non nota Reazioni di ipersensibilità Ibuprofene Molto raro Gravi reazioni generalizzate di ipersensibilità, i cui segni possono essere edema facciale, angioedema, dispnea, tachicardia, calo della pressione arteriosa, shock anafilattico. Disturbi psichiatrici Ibuprofene Molto raro Reazioni psicotiche, depressione. Pseudoefedrina cloridrato Non nota Agitazione, allucinazioni, ansia,,nervosismo, sintomi maniacali come insonnia, umore euforico o irritabile, aumento dell’autostima, aumento dell’attività o dell’irrequietezza, rincorrersi dei pensieri, parlare velocemente e distrazione. Patologie del sistema nervoso Ibuprofene Non comune Disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza. Pseudoefedrina cloridrato Non nota Ictus, cefalea, capogiri, sonnolenza, tremore. Patologie dellocchio Ibuprofene Non comune Disturbi visivi. Pseudoefedrina cloridrato Non nota Neuropatia ottica ischemica Patologie dellorecchio e del labirinto Ibuprofene Raro Tinnito Patologie cardiache Ibuprofene Molto raro Palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio. Pseudoefedrina cloridrato Non nota Palpitazioni, tachicardia, aritmia. Patologie vascolari Ibuprofene Molto raro Ipertensione arteriosa, vasculite. Pseudoefedrina cloridrato Non nota Ipertensione. Patologie gastrointestinali Ibuprofene Comune Dispepsia, pirosi, dolori addominali, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, lievi perdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi rari comportano anemia. Ibuprofene Non comune Ulcera gastrica con emorragia e/o perforazione, gastrite, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn . Ibuprofene Molto raro Esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali diaframma-tiche. Pseudoefedrina cloridrato Non nota Secchezza della bocca, nausea, vomito, diminuzione dellappetito, colite ischemica. Patologie epatobiliari Ibuprofene Molto raro Disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Ibuprofene Non comune Varie eruzioni cutanee. Ibuprofene Molto raro Esantemi bollosi come sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica , alopecia, gravi infezioni cutanee, complicanze a carico dei tessuti molli in corso di infezione da varicella. Ibuprofene Non nota Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici , reazione di fotosensibilità, pustolosi esantematica acuta generalizzata Pseudoefedrina cloridrato Non nota Gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acuta generalizzata , eruzione cutanea, orticaria, prurito, iperidrosi. Patologie renali e urinarie Ibuprofene Raro Danni al tessuto renale ed elevate concentrazioni di acido urico nel sangue. Ibuprofene Molto raro Formazione di edema , sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, insufficienza renale acuta. Pseudoefedrina cloridrato Non nota Disuria, ritenzione urinaria. Disturbi generali e condizioni del sito di somministrazione Pseudoefedrina cloridrato Non nota Stanchezza, sete, dolore al petto, astenia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Pseudoefedrina cloridrato Non nota Dispnea

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo lautorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione allindirizzo .content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Avvertenze speciali

Si deve evitare luso di ZERINOACTIV in associazione con altri FANS contenenti inibitori della cicloossigenasi -2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con luso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento, necessarie a ottenere il controllo dei sintomi . Gravi reazioni cutanee Reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta generalizzata possono verificarsi con prodotti contenenti ibuprofene e pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di ZERINOACTIV deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate. Avvertenze speciali relative alla pseudoefedrina cloridrato: Il trattamento deve essere sospeso qualora i pazienti sviluppino: ipertensione, tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache, qualsiasi sintomo neurologico, come linsorgenza o il peggioramento di una cefalea. Colite ischemica Alcuni casi di colite ischemica sono stati riportati con pseudoefedrina. Se si sviluppano dolore addominale improvviso, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica, la pseudoefedrina deve essere sospesa e si deve consultare un medico. Neuropatia ottica ischemica Con la pseudoefedrina sono stati riportati casi di neuropatia ottica ischemica. La pseudoefedrina deve essere interrotta se dovesse verificarsi improvvisa perdita della vista o riduzione dellacuità visiva, ad esempio in caso di scotoma. ZERINOACTIV deve essere usato sotto consiglio del medico in pazienti con: ipertensione, cardiopatia, ictus, ipertiroidismo, psicosi, diabete. Lassunzione concomitante di metilfenidato o di farmaci contro lemicrania, in particolare vasocostrittori a base di alcaloidi della segale cornuta . Sintomi neurologici e psichiatrici e battito cardiaco irregolare sono stati descritti in seguito alla somministrazione di vasocostrittori per via sistemica, soprattutto in caso di sovradosaggio . I pazienti anziani possono essere più sensibili agli effetti sul sistema nervoso centrale . Precauzioni di impiego relative alla pseudoefedrina cloridrato: Nei pazienti che devono essere sottoposti a un intervento chirurgico programmato in cui si prevede di utilizzare anestetici volatili alogenati, è preferibile sospendere il trattamento con ZERINOACTIV diversi giorni prima dellintervento, in considerazione del rischio di ipertensione acuta . Gli atleti devono essere informati che il trattamento con pseudoefedrina cloridrato può comportare positività ai test antidoping. Interferenza con i test sierologici La pseudoefedrina può potenzialmente ridurre la captazione di iobenguano i-131 nei tumori neuroendocrini, interferendo così con la scintigrafia. Avvertenze speciali relative allibuprofene: Per i pazienti che presentano asma associato a rinite cronica, sinusite cronica e/o poliposi nasale esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni allergiche durante lassunzione di acido acetilsalicilico e/o di FANS. Queste si possono presentare come edema di Quincke o orticaria. La somministrazione di ZERINOACTIV può far precipitare un attacco dasma acuto, in particolare in alcuni pazienti allergici allacido acetilsalicilico o a un FANS . Effetti gastrointestinali Emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, talvolta fatali, sono stati segnalati, in qualsiasi fase del trattamento, con lutilizzo di tutti i FANS, con o senza sintomi prodromici o una storia pregressa di eventi gastrointestinali. Il rischio di emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, talvolta fatali, aumenta quanto più alte sono le dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione , e nei pazienti di età superiore a 60 anni. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. Una terapia concomitante con agenti protettori deve essere presa in considerazione per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali . I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare gli anziani, possono presentare sintomi addominali insoliti nelle fasi iniziali del trattamento. Si deve usare particolare cautela nei pazienti in trattamento concomitante con farmaci che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, quali i corticosteroidi orali, gli anticoagulanti come il warfarin, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o gli antiaggreganti come lacido acetilsalicilico . Il trattamento con ZERINOACTIV deve essere immediatamente sospeso se si manifesta sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale.I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali in quanto le loro condizioni possono peggiorare . Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Studi clinici suggeriscono che luso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi , può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi . In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia , cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate . Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari , soprattutto se sono necessarie dosi elevate di ibuprofene. Si richiede cautela nei pazienti con anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca, poiché in associazione alla terapia con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema; in tali circostanze si deve consultare il medico e/o il farmacista prima di iniziare il trattamento. Reazioni cutanee Molto raramente sono state segnalate, in associazione alluso di FANS , gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, inclusa dermatite bollosa ed esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. I pazienti sono a maggior rischio per queste reazioni nelle prime fasi della terapia; infatti, nella maggior parte dei casi, la reazione insorge nel primo mese di trattamento. La somministrazione di ZERINOACTIV deve essere sospesa alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti ZERINOACTIV può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare lavvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto lesito dellinfezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando ZERINOACTIV è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dellinfezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. È consigliabile evitare luso di ZERINOACTIV in caso di varicella. Prima di assumere questo prodotto, i pazienti devono consultare il medico in caso di: LES e malattia mista del tessuto connettivo: Lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo, aumento del rischio di meningite asettica o epatite . Disordine congenito del metabolismo della porfirina . Reazioni da ipersensibilità acuta grave sono state riscontrate molto raramente. Al primo segno di reazione da ipersensibilità a seguito di assunzione/somministrazione di ZERINOACTIV la terapia deve essere interrotta. Le misure mediche necessarie, in linea con i sintomi, devono essere avviate da personale specializzato. Libuprofene, principio attivo di ZERINOACTIV, potrebbe inibire temporaneamente la funzione piastrinica del sangue . Pertanto, i pazienti con patologie piastriniche dovranno essere monitorati attentamente. In caso di trattamento prolungato con ibuprofene, è necessario controllare regolarmente i parametri epatici e renali, nonché il quadro ematico. Luso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per le cefalee può peggiorare tale condizione. Se questa situazione si verifica o si sospetta, deve consultare un medico ed interrompere il trattamento. Si deve sospettare una diagnosi di cefalea da abuso di farmaci nei pazienti che presentano cefalea frequente o quotidiana, nonostante luso regolare di farmaci per la cefalea. In termini generali, lassunzione abituale di analgesici, in particolare in associazione a più principi attivi antidolorifici, può portare a danno renale o permanente con il rischio di insufficienza renale . Questo rischio può essere aumentato sotto sforzo fisico associato a perdita di sale e disidratazione. Pertanto, deve essere evitato. A causa del consumo concomitante di alcool, gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, in particolare quelli relativi al tratto gastrointestinale o al sistema nervoso centrale, possono essere aumentati con luso di FANS. Precauzioni di impiego relative allibuprofene: – Anziani: la farmacocinetica dellibuprofene non viene modificata dalletà, non sono necessari aggiustamenti posologici negli anziani. Tuttavia, i soggetti anziani devono essere attentamente monitorati, poiché sono più sensibili agli effetti indesiderati correlati ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali. – Occorre cautela e un monitoraggio particolare quando libuprofene viene somministrato a pazienti con storia di patologia gastrointestinale e malattia infiammatoria cronica intestinale . – Nelle fasi iniziali del trattamento, è necessario un attento monitoraggio della diuresi e della funzione renale nei pazienti con insufficienza cardiaca, nei pazienti con compromissione cronica della funzione renale o epatica, nei pazienti che assumono diuretici, nei pazienti ipovolemici in conseguenza di un intervento di chirurgia maggiore e soprattutto nei pazienti anziani. – In adolescenti disidratati vi è il rischio di danno renale. – Se si verificano disturbi visivi nel corso del trattamento, si deve effettuare una visita oftalmologica completa. Se i sintomi persistono o peggiorano, il paziente deve essere avvisato di consultare un medico. Eccipienti con effetto noto: ZERINOACTIV compresse contiene lattosio. Questo prodotto contiene 84 mg di lattosio monoidrato per compressa . I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. ZERINOACTIV compresse contiene sodio. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio per compressa, cioè essenzialmente privo di sodio.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza luso di ZERINOACTIV deve essere evitato. Qualora il medico ritenga necessario il trattamento, la dose deve essere minima e la durata del trattamento più breve possibile. Luso di ZERINOACTIV è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza Pseudoefedrina cloridrato: L’esperienza nell’uso della pseudoefedrina in gravidanza è moderata, ma la qualità dei dati è spesso insufficiente e i risultati sono contraddittori. Sebbene il rischio complessivo di malformazione non sia aumentato, in almeno uno studio caso-controllo è stata riscontrata un’associazione significativa tra gastroschisi e pseudoefedrina. Anche altri studi caso-controllo hanno riscontrato un aumento del rischio, ma la significatività non è stata raggiunta. Gli studi sugli animali sono insufficienti per quanto riguarda la tossicità riproduttiva . Pertanto, luso di pseudoefedrina durante la gravidanza deve essere evitato. Ibuprofene: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. I dati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari è aumentato da meno dell’1% a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, è stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre- e post-impianto e della letalità embrio-fetale. Inoltre, negli animali a cui è stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico è stata segnalata una maggiore incidenza di varie malformazioni, anche cardiovascolari. A partire dalla 20a settimana di gravidanza, l’uso di ZERINOACTIV può causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione dello stesso. Inoltre, ci sono state segnalazioni di restringimento del dotto arterioso a seguito del trattamento nel secondo trimestre,, la maggior parte delle quali si è risolta dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se viene usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Deve essere considerato un monitoraggio prenatale dell’oligoidramnios e del restringimento del dotto arterioso dopo esposizione prolungata a ZERINOACTIV dalla 20a settimana di gestazione in poi. ZERINOACTIV deve essere interrotto in caso di oligoidramnios o di restringimento del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre: il feto a: – tossicità cardiopolmonare – disfunzione renale la madre e il neonato, al termine della gravidanza a: – possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse- inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento La pseudoefedrina cloridrato passa nel latte materno. Libuprofene e i suoi metaboliti sono escreti in bassissime concentrazioni nel latte materno umano ed è improbabile che abbiano effetti avversi sui lattanti. ZERINOACTIV non è raccomandato per le donne che allattano, a meno che, il medico ritenga che il potenziale beneficio per la paziente sia superiore al rischio potenziale per il neonato Fertilità Esistono evidenze limitate del fatto che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilità femminile agendo sullovulazione. Una volta concluso il trattamento, leffetto è reversibile.

Scadenza e conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Conservare nella confezione originale. Tenere il blister nellimballaggio esterno.

Interazioni

Uso concomitante di pseudoefedrina con: Possibili reazioni
IMAO non selettivi: Ipertensione parossistica e ipertermia, che possono essere fatali. A causa della lunga durata di azione degli IMAO, tale interazione può verificarsi fino a 14 giorni dopo la sospensione dellIMAO. Pertanto, luso di ZERINOACTIV in concomitanza con IMAO o entro 2 settimane dalla sospensione del trattamento con IMAO, è controindicato .
Agenti simpaticomimetici o vasocostrittori: Potrebbero avere effetti cardiovascolari aggiuntivi
Anestetici volatili alogenati: Ipertensione acuta perioperatoria. In caso di intervento chirurgico programmato, sospendere il trattamento con ZERINOACTIV diversi giorni prima.
Farmaci antipertensivi che interferiscono con lattività simpaticomimetica: Riduzione delleffetto decongestionante della pseudoefedrina.
Antidepressivi triciclici: Leffetto della pseudoefedrina può risultare attenuato o potenziato.
Digitale, chinidina o antidepressivi triciclici: Aumento del rischiodi aritmie.
Farmaci antipertensivi che interferiscono con lattività simpaticomimetica: Riduzione degli effetti antipertensivi dei farmaci antipertensivi.
Uso concomitante di ibuprofene con: Possibili reazioni
Altri FANS, compresi i salicilati: La somministrazione concomitante di diversi FANS può aumentare il rischio di emorragia e ulcere gastrointestinali a causa di un effetto sinergico. Pertanto luso concomitante dellibuprofene con altri FANS deve essere evitato .
Digossina: Luso concomitante di ZERINOACTIV con farmaci contenenti digossina può aumentare i livelli sierici di questi ultimi. Di solito, se utilizzati correttamente , non è necessario controllare i livelli sierici di digossina.
Corticosteroidi: I corticosteroidi possono aumentare il rischio di reazioni avverse, in particolare del tratto gastrointestinale .
Agenti antiaggreganti piastrinici: Aumento del rischio di emorragia gastrointestinale .
Acido acetilsalicilico : La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che libuprofene può inibire competitivamente leffetto dellacido acetilsalicilico a basse dosi sullaggregazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti lestrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene .
Anticoagulanti : I FANS come libuprofene possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti .
Fenitoina: L’uso concomitante di ZERINOACTIV con farmaci contenenti fenitoina può aumentare i livelli sierici di questi ultimi. Di solito, se utilizzati correttamente , non è necessario controllare i livelli sierici di fenitoina.
Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina : Aumento del rischio di emorragia gastrointestinale .
Litio: L’uso concomitante di ZERINOACTIV con farmaci contenenti litio può aumentare i livelli sierici di questi ultimi. Di solito, se utilizzati correttamente , non è necessario controllare i livelli sierici di litio.
Probenecid e sulfinpirazone: I farmaci contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare lescrezione dellibuprofene.
Diuretici, ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dellangiotensina II: I FANS possono ridurre leffetto dei diuretici e di altri medicinali antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa la co-somministrazione di un ACE inibitore, un beta-bloccante o degli antagonisti dellangiotensina II insieme ad agenti che inibiscono la cicloossigenasi può determinare un ulteriore peggioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, queste associazioni devono essere somministrate con cautela soprattutto nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio della funzione renale allinizio della terapia concomitante e successivamente su base periodica.
Diuretici risparmiatori di potassio: La concomitante assunzione di ZERINOACTIV e diuretici risparmiatori di potassio può portare ad iperkaliemia .
Metotrexato: ZERINOACTIV somministrato nelle 24 ore precedenti o successive allassunzione di metotrexato può aumentarne le concentrazioni e quindi la tossicità.
Ciclosporina: Il rischio di danno renale indotto dalle ciclosporine è aumentato dalluso concomitante di alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei. Non si può escludere tale effetto in caso di assunzione contemporanea di ciclosporine e ibuprofene.
Tacrolimus: Il rischio di nefrotossicità aumenta in caso di somministrazione concomitante di ibuprofene e tacrolimus.
Zidovudina: In caso di somministrazione concomitante di ibuprofene e zidovudina, vi sono prove di un aumento del rischio di emartri e di ematomi negli emofiliaci HIV positivi.
Sulfaniluree: Ricerche cliniche hanno mostrato che esistono interazioni tra farmaci antiinfiammatori non steroidei e farmaci antidiabetici . Sebbene finora non siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfaniluree, in caso di uso concomitante di questi due farmaci si consiglia, a titolo precauzionale, di controllare la glicemia.
Antibiotici chinolonici: Studi condotti sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate allimpiego di antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinolonici possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.
Eparina, Ginkgo biloba: Aumento del rischio di sanguinamento.
Inibitori del CYP2C9 La somministrazione concomitante di ibuprofene con gli inibitori del CYP2C9 può aumentare lesposizione allibuprofene . In uno studio con voriconazolo e fluconazolo è stato dimostrato un aumento dellesposizione a S-ibuprofene di circa 80-100%. La riduzione della dose di ibuprofene deve essere presa in considerazione quando potenti inibitori del CYP2C9 vengono somministrati in concomitanza, in particolare quando le dosi elevate di ibuprofene sono somministrate con voriconazolo o fluconazolo.
Mifepristone I FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone poiché i FANS possono ridurre leffetto del mifepristone.

Sovradosaggio

Gli effetti clinici del sovradosaggio sono dovuti più probabilmente alla presenza in questo prodotto della pseudoefedrina cloridrato, piuttosto che dellibuprofene. Gli effetti non si correlano bene con la dose assunta a causa della diversa sensibilità interindividuale alle proprietà simpaticomimetiche. Sintomi dovuti alleffetto simpaticomimetico: Depressione del SNC: per es. sedazione, apnea, cianosi, coma. Stimolazione del SNC : per es. insonnia, allucinazioni, convulsioni, tremore. Oltre ai sintomi già citati come effetti indesiderati, possono manifestarsi i seguenti sintomi: crisi ipertensive, aritmie cardiache, debolezza e tensione muscolare, euforia, eccitazione, sete, dolore al petto, capogiri, tinnito, atassia, offuscamento della vista, ipotensione. Sintomi correlati allibuprofene : Sonnolenza, nistagmo, tinnito, ipotensione, perdita di coscienza. In casi di avvelenamento grave è possibile che si verifichi acidosi metabolica. Misure terapeutiche: Non è disponibile un antidoto specifico. Se il paziente si presenta entro unora dallingestione, si raccomanda la somministrazione di carbone attivo. Nei casi gravi, si può prendere in considerazione anche il ricorso alla lavanda gastrica. È necessario controllare gli elettroliti ed eseguire un ECG. In caso di instabilità cardiovascolare e/o squilibrio elettrolitico sintomatico, si deve iniziare un trattamento sintomatico.

Principi attivi

Ogni compressa rivestita con film di colore bianco contiene 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato. Eccipiente con effetti noti: Ogni compressa contiene 84 mg di lattosio monoidrato . Per lelenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Eccipienti

Nucleo: Lattosio monoidrato, Cellulosa microcristallina, Sodio amido glicolato , Silice colloidale anidra, Magnesio stearato. Rivestimento: Alcool polivinilico, Titanio biossido E 171, Macrogol/PEG 3350, Talco.

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